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Chi è il Social Media Manager?

Quali sono i suoi compiti e di cosa si occupa esattamente? C’è la credenza che il suo unico compito sia creare qualche post, ma la verità è molto più complicata di così.
In questa guida andremo ad analizzare tutti i compiti del Social Media Manager in modo da scoprire il suo ruolo a fondo e a comprenderne l’utilità in azienda (e non).

Quali sono le competenze che deve avere?

Il Social Media Manager spesso racchiude più figure in una, poiché le sue competenze sono multiple. Tuttavia, il suo lavoro è più chiaramente un racchiudere in un unico lavoro ciò che produce un intero team.

Crea le pagine aziendali, stabilisce quali sono i canali giusti da utilizzare e decide come utilizzare i contenuti che vengono creati, declinandoli in relazione al media migliore. Riesce ad identificare quelli che sono i canali giusti per promuovere un’azienda, facendo sì che esprima tutto il suo potenziale.

In altra battuta, si occupa della gestione delle piattaforme stesse, gestendo e creando una community di fan attiva, moderando i commenti esterni e creando una reportistica periodica che dimostri la riuscita della strategia e i punti di forza e debolezza.

Il Social Media Manager in 7 punti:

  1. Creare un piano di comunicazione efficace per i vari media
  2. Stabilire la reputazione del brand online
  3. Creare ed ideare contenuti 
  4. Trovare le nicchie di riferimento e il pubblico adatto al brand
  5. Supportare le vendite e aiutare nella creazione di una strategia
  6. Gestire le community e moderare le pagine
  7. Crea una reportistica periodica di osservazione dei dati analitici (insights)

Questo elenco illustra come le conoscenze del Social Media Manager debbano dunque essere trasversali e passare dalla creatività (creazione di contenuti e del piano editoriale), dall’osservazione (ricerca del pubblico) fino alla parte più tecnica ed economica, dove bisognerà essere in grado di supportare le vendite.

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Tuttavia… non sempre si parla di una sola figura

Sopra abbiamo rilegato moltissimi punti al ruolo del Social Media Manager, ma alcune aziende (specialmente quelle che si occupano di comunicazione), preferiscono avvalersi di più figure diverse in modo che ci sia una specializzazione pura nei ruoli.

Abbiamo, ad esempio, il Social Media Strategist, che si occupa delle strategie di marketing digitale, il Community Manager, che si occupa nello specifico di gestire gli utenti e le loro esigenze, il Campaign Manager, ruolo fondamentale per avere un professionista addetto unicamente alle campagne a pagamento.

Questi sono solo alcuni esempi di come la figura del Social Media Manager possa essere frammentata e come, dunque, se si decide di avvalersi di una figura di questo tipo racchiuda diversi tipi di professionalità e competenze.
Infine, non bisogna confondere il Social Media Manager con il SEO Manager o SEM, poiché seppur tutte figure appartenenti al mondo del Web Marketing, si tratta di professionalità e competenze molto diverse tra loro.

Creare una strategia social

Per prima cosa un Social Media Manager dovrà occuparsi di creare un piano di comunicazione chiaro ed efficace.

Per farlo sarà necessario concentrarsi su alcuni punti specifici e si inizierà sviluppando il brand, per poi identificare il pubblico di riferimento (il target) e infine si decideranno degli obiettivi. Il successo del Social Media Manager è far sì che tali obiettivi vengano raggiunti e per questo si crea una reportistica periodica.

Analisi del brand 

Per prima cosa bisogna analizzare il nostro brand o azienda. Chi siamo e quali valori vogliamo promuovere? Da qui possiamo creare una strategia per affermarci online. Si tratta di una fase delicata poiché questo deciderà in che modo noi saremo presenti sul web e qual è la nostra immagine.

Identificazione del pubblico di riferimento

Occorre riuscire ad indentificare il profilo del nostro utente tipo: che persona sarà, quali saranno i suoi bisogni? Questo va anche basato sul tipo di piattaforma dove vogliamo diffondere un contenuto. Ad esempio Facebook avrà un linguaggio diverso da Instagram e TikTok e così via. Dobbiamo riuscire ad intercettare l’età media e il tipo di persona a cui ci andremo a rivolgere.

Obiettivi

Passiamo alla parte finale: gli obiettivi. E’ chiaro, un Social Media Manager dovrà portare a casa dei risultati, perciò deve definire in modo chiaro e realistico dei KPI.
Non meno importante è cercare di rendere gli obiettivi quantitativi anche qualitativi. La creazione di una community, oltre all’ottenimento di follower, è fondamentale.

Chi ha bisogno del Social Media Manager?

Chiunque voglia:

  • Aumentare la reputazione del proprio brand
  • Acquisire visibilità online
  • Creare un nuovo valore percepito del brand online
  • Spingere le vendite del proprio prodotto
  • Creare una credibilità per il proprio brand 

Creazione dei contenuti

Il Social Media Manager si occuperà di creare un contenuto che generi engagement. Per questo una comunicazione fresca e immediata ripaga gli sforzi. Si occuperà di trovare temi attuali e sarà veloce e immediato nel proporli, trovando sempre un modo fresco di poter creare un contenuto.

Anche l’occhio vuole la sua parte, perciò per ciò che riguarda la creazione di grafiche e immagini, il Social Media Manager può creare una coerenza visiva lui stesso nel caso non ci sia nessun altro ad occuparsi dei contenuti. Nel caso in cui, invece, vi sia un Graphic Designer designato o un Content Creator, spetterà a loro dare un aspetto coerente graficamente, concordato sempre con il Social Media Manager, che funzionerà quasi da “direttore d’orchestra”.

Gestione delle pagine

Per la gestione delle pagine si intende il compito relativo alla pubblicazione dei contenuti. Una volta deciso il tono di voce dell’azienda e dei prodotti che vogliamo vendere e che fanno parte del nostro brand, potremo finalmente metterci all’opera. Per questo sarà necessario seguire una linea di comunicazione coerente, in modo da evitare di cadere in epic fail che possono rovinare l’immagine dell’azienda.

Laddove manchi un Community Manager, sarà il Social Media Manager ad occuparsi delle risposte ai messaggi, dei commenti e di tutti quelli che sono i contatti con gli utenti.

Il contatto con gli utenti è una parte fondamentale di questo lavoro, poiché si associa all’attenzione per il consumatore, che si sente coccolato e vicino al brand. Non bisogna mai ignorare del tutto un commento, negativo o positivo che sia. Inoltre, rispondere ai commenti e messaggi, contribuisce a far crescere l’engagement.

Creazione delle campagne sponsorizzate

I Social Media Manager si occupano anche della promozione sui social network. Ormai i social sono diventati una dimensione che non può prescindere dal pagamento se si intende raggiungere un buon livello di seguito e la giusta autorevolezza.

Sponsorizzare un contenuto è diventato un atto necessario per promuovere le proprie pagine e agevolare la crescita, poiché gli algoritmi sono diventati sempre più “esigenti”.

Per questo il Social Media Manager dovrà occuparsi delle pubblicità con Facebook Ads, Instagram Ads e LinkedIn per portare risultati. Le prime due piattaforme necessitano, inoltre, di budget più bassi dell’ultima citata.
Non è necessario spendere grandi somme, ma è comunque consigliabile cercare di creare un budget in misurato sul risultato che si intende ottenere.

Il pannello dedicato per sponsorizzare campagne su Facebook è Business Manager, utile anche per fare analisi dei dati.

Grazie a queste operazioni quelli che chiamiamo “fan” o “followers” potranno presto diventare acquirenti concretamente interessati al nostro brand.

Creazione della reportistica

La creazione di una reportistica periodica (mensile, settimanale, etc) è consigliabile per stabilire se gli obiettivi proposti sono stati raggiunti o sono raggiungibili. Questo aiuta anche a comprendere se il lavoro che stiamo facendo è corretto e quali contenuti funzionano di più o di meno.
Di seguito un elenco di parametri verificabili grazie agli insights social.

  • Crescita del pubblico (followers)
  • Tipologia di pubblico (dati)
  • Coinvolgimento (engagement)
  • Copertura dei contenuti
  • Conversioni verso sito web o altre piattaforme e forme di contatto
  • Feedback e sentimento verso il brand (se positivo o negativo)
  • Considerare il contenuto che ha fatto più successo e quello che ha funzionato di meno

La misurazione dei dati può essere scelta in base alla preferenza e agli obiettivi, è tuttavia consigliabile controllare giornalmente messaggi, commenti e reactions per farsi un’idea di cosa stiamo andando a fare.

Conclusioni

Quindi perché avvalersi di un Social Media Manager? Perché indubbiamente oggi essere presenti online richiede molta costanza e pazienza.
Se invece siete capitati su questa guida perché volete diventare Social Media Manager, vi consigliamo di continuare a seguirci e prendere in considerazione i vari spunti per scegliere la mansione che più si adatta a voi!

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